Testimoni della Resistenza | Atlante popolare della memoriada Lecce e provincia nella Resistenza

Nato a Maglie nel 1919, sergente maggiore, pilota aeronautica, partigiano combattente.

Medaglia di bronzo
Motivazione: «Dopo l’armistizio, internato dai tedeschi in un campo di concentramento in Francia, riusciva ad evadere nell’aprile 1944 ed in terra francese prendeva animosamente parte alla lotta di liberazione. Al comando di un plotone, nel corso di numerosi combattimenti, dava ripetute e belle prove di capacità, di decisione e di coraggio. Alta Garonna (Francia) aprile 1944 - marzo 1945».

Campo d'internamento di Vernet d'Ariege, 1939-1944
(fonte: http://www.campduvernet.eu/image/Vues%20a%E9riennes/camp%201942%20l%E9gend%E9%20recadr%E9%20copier.jpg)

Già nel 1939, dopo la sconfitta della Repubblica spagnola, il campo del Vernet d’Ariège servì a raccogliere i 12000 combattenti spagnoli della "Divisione Durruti". Al momento della dichiarazione della guerra, gli stranieri "indesiderabili" - intellettuali antifascisti, membri delle Brigate internazionali, ecc. - furono internati nel campo del Vernet condizioni terribili. Nel 1940 il Vernet fu trasformato in campo di repressione con l’internamento degli stranieri considerai sospetti o pericolosi per l’ordine pubblico. A partire dal 1942, il campo è utilizzato anche come campo di transito per gli ebrei arrestati nella regione. Nel giugno 1944gli utlimi internati sono evacuati e deportati a Dachau con il cosiddetto " treno fantasma". In totale furono internati in questo campo circa 40.000 persone di 58 nazionalità diverse - uomini principalmente, ma anche donne e bambini. Le strutture del campo non esistono più, ma la vecchia stazione ferroviaria del Vernet si trova ancora nei pressi della Strada Nazionale n. 20 a nord di Pamiers. Sui binari è sato collocato un vecchio vagone ferroviario identico a quelli che hanno trasportato gli internati ai campi della morte. All’interno, una targa ricorda una quarantina di bambini ebrei, dai 2 ai 17 anni, che sono stati deportati da qui a Auschwitz il 1° settembre 1942. Nel paese del Vernet un museo è consacrato alla memoria di quell’epoca dolorosa e vergognosa.

(fonte: cfr. http://www.campduvernet.eu/)

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