Testimoni della Resistenza | Atlante popolare della memoriada Lecce e provincia nella Resistenza

Nato a Squinzano nel 1920

Medaglia d’argento al valor militare
Motivazione: «Sergente di artiglieria, partigiano combattente. Sorpreso dall’armistizio in servizio militare in Albania non esitava a scegliere la via dell’onore, e aggregandosi alle formazioni partigiane locali, riuscendo bentosto per il suo coraggio e capacità di comando ad acquistarsi la stima dei superiori e l’ascendente sui suoi compagni. Comandante di battaglione in ripetute circostanze, con il pronto e tempestivo intervento del suo reparto, riusciva a risolvere favorevolmente combattimenti in corso. In altre occasioni, per quanto già promosso vice comandante di divisione, non esitava a lanciarsi all’attacco alla testa della compagnia, oppure ad impugnare un’arma automatica e ad aprire il fuoco contro il nemico avanzante, nei momenti più critici del combattimento. Ferito gravemente ad una gamba continuava ad incitare i suoi uomini alla lotta, dichiarandosi contento soltanto allorquando apprendeva che la posizione avversaria era stata occupata. Bellissima figura di combattente valoroso, audace e cosciente. Quota Paljane Stem, 3 dicembre 1944».

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